Tensione in maggioranza, Arena stempera: "Volontà di tutti è andare avanti"
Arena
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VITERBO - Smorza così i toni della diatriba interna alla maggioranza il sindaco Giovanni Arena.

VITERBO – “Dall’incontro avuto con i capigruppo di maggioranza, Fondazione, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega, è emersa la ferma volontà di continuare con determinazione l’attuale esperienza amministrativa”. Smorza così i toni della diatriba interna alla maggioranza il sindaco Giovanni Arena.

“Per proseguire – continua il primo cittadino – saranno necessari alcuni cambiamenti anche nelle deleghe dirigenziali e sarà inoltre necessario un maggior impegno e disponibilità da parte di tutti gli assessori. Dopo i momenti difficili dovuti al Covid-19, brillantemente superati, ora dobbiamo concentrarci per portare a termine, nel più breve tempo possibile, gli interventi necessari alla nostra Città.

L’emergenza epidemiologica ha determinato una forte riduzione delle entrate comunali con conseguenti ritardi nella realizzazione di quanto previsto nel programma elettorale e causando anche momenti di nervosismo all’interno della maggioranza. Nonostante le difficoltà finanziarie, la prossima settimana inizieranno i lavori per il taglio delle erbe infestanti e la manutenzione dei parchi cittadini, mentre, a fine mese, inizieranno i lavori di asfaltatura. Entro settembre inizierà la realizzazione del marciapiede di Ponte dell’Elce ed, a seguire, del nuovo eco-centro al Poggino.

Entro la prossima settimana verrà sottoscritto il nuovo appalto con il conseguente miglioramento della gestione della raccolta rifiuti. Mi sono appellato a tutte le forze politiche affinché contribuiscano a superare eventuali malintesi e incomprensioni che in futuro dovessero insorgere. Sono assolutamente convinto che il dialogo avviato sarà il presupposto necessario per raggiungere tutti gli obiettivi che ci siamo preposti”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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