Temporali e vento per tutto il 28 dicembre
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ROMA - Il centro funzionale regionale rende noto che il dipartimento della protezione civile ha emesso l’avviso di condizioni metereologiche avverse con indicazione che dalle prime ore di lunedì 28 dicembre, e per le successive 24-30 ore, si prevedono sul Lazio: venti forti di burrasca o burrasca forte dai quadranti meridionali. Mareggiate lungo le coste esposte.

ROMA – Il centro funzionale regionale rende noto che il dipartimento della protezione civile ha emesso l’avviso di condizioni metereologiche avverse con indicazione che dalle prime ore di lunedì 28 dicembre, e per le successive 24-30 ore, si prevedono sul Lazio: venti forti di burrasca o burrasca forte dai quadranti meridionali. Mareggiate lungo le coste esposte.

Inoltre dal mattino e per le successive 28-24 ore si prevedono precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, specie sui settori appenninici.

I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

“Il centro funzionale regionale ha effettuato la valutazione dei livelli di allerta/criticità e pertanto inoltrato un bollettino con allerta gialla per criticità idrogeologica: Bacino Medio Tevere, Appennino di Rieti, Aniene e Bacino del Liri.

Emessa inoltre allerta vento gialla su tutte le zone di allerta del Lazio – così in una nota della Protezione Civile del Lazio -.

La sala operativa permanente della regione Lazio ha diramato l’allertamento del sistema di protezione civile regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza.

Si ricorda, infine, che per ogni emergenza la popolazione potrà fare riferimento alle strutture comunali di protezione civile alle quali la sala operativa regionale garantirà costante supporto”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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