Casale Bussi, tempi certi e risposte immediate: Coldiretti sprona le amministrazioni
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“Chiediamo – incalza il direttore Coldiretti Alberto Frau – certezze in tempi rapidi a tutela delle famiglie, che debbono essere rassicurate sulla salubrità dei prodotti agroalimentari che portano in tavola e dei nostri agricoltori, che devono presto conoscere, se ce ne sono stati, quali effetti l’incendio possa aver arrecato anche ai foraggi che, a maturazione raggiunta, dovranno essere falciati e raccolti”. 

Chiarezza e immediatezza. Lo chiede Coldiretti Viterbo in seguito all’incendio di Casale Bussi che potrebbe mettere in difficoltà le imprese agricole della zona. “Chiarezza e immediatezza sono le parole chiave per uscire in fretta dall’emergenza generata dal rogo”. Un rogo che ha colpito Viterbo, ma che avrà conseguenze anche su Montefiascone e Grotte Santo Stefano.

“Chiediamo – incalza il direttore Coldiretti Alberto Frau – certezze in tempi rapidi a tutela delle famiglie, che debbono essere rassicurate sulla salubrità dei prodotti agroalimentari che portano in tavola e dei nostri agricoltori, che devono presto conoscere, se ce ne sono stati, quali effetti l’incendio possa aver arrecato anche ai foraggi che, a maturazione raggiunta, dovranno essere falciati e raccolti”. 

“Nella fascia di interdizione di un chilometro – spiega Mauro Pacifici, presidente provinciale Coldiretti – insistono coltivazioni di cereali, mais, foraggi, il mattatoio comunale e quello avicolo e numerosi allevamenti. Auspichiamo, a tutela della salute pubblica e delle attività produttive agricole e zootecniche, tempestività e sollecitudine nello svolgimento delle analisi sui campioni vegetali per avere subito risposte certe sulle conseguenze effettive, in termini di impatto inquinante, causate dall’incendio”.

Il rogo aggrava la criticità di un periodo già difficile per l’agricoltura viterbese, stremata dalle gelate e piegata da una siccità che aveva già causati danni ingenti in particolare agli allevatori, che hanno visto crollare i raccolti di fieno del 40% rispetto alla media e che si sono visti costretti, già il mese scorso, a sostenere spese impreviste per alimentare il bestiame. Il divieto di pascolamento dà infine l’esatta dimensione delle problematiche del momento. L’episodio di Casale Bussi rimanda a Pomezia dove da oltre un mese, sempre a causa di un incendio in un impianto per il trattamento dei rifiuti, 150 imprese agricole sono state interdette dalla raccolta di frutta, verdure e ortaggi, con danni incalcolabili per i bilanci aziendali. “Gli agricoltori di Pomezia – aggiunge il direttore Frau – hanno chiuso da un mese le strutture adibite alla vendita diretta dei loro prodotti, con pesantissime perdite economiche. Sebbene il rogo di Casale Bussi sia di gran lunga meno drammatico, condividiamo le preoccupazioni dei cittadini e dei nostri associati”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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