Teatro Unione, l'assessore Barelli chiede che il Comune inizi a ragionare sulla gestione
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Teatro Unione, il Comune di Viterbo apre la partita della gestione. L'atto formale è segnato dalla lettera inviata dall'assessore al Teatro Giacomo Barelli ai presidenti del consiglio comunale e della quarta commissione Cultura, ai capigruppo e al sindaco Leonardo Michelini.

Teatro Unione, il Comune di Viterbo apre la partita della gestione. L’atto formale è segnato dalla lettera inviata dall’assessore al Teatro Giacomo Barelli ai presidenti del consiglio comunale e della quarta commissione Cultura, ai capigruppo e al sindaco Leonardo Michelini.

Lettera che mette nero su bianco un concetto centrale: “Con l’auspicio che i lavori siano completati nei tempi stabiliti diventa di grande attualità la questione sulla futura gestione del Teatro Unione e dell’iter politico-amministrativo da intraprendere per trovare una soluzione in lindea con i tempi previsti per la riapertura e le grandi aspettative che la città nutre in merito. Non è più rinviabile un confronto tra le forze politiche in consiglio per analizzare proposte e problemi, individuando linee guida il più possibile condivise”.

Così l’assessore auspica l’apertura di un dibattito articolato, che possa coinvolgere anche le forze cittadine che a vario titolo possono rappresentare interlocutori importanti per trovare la giusta soluzione alla questione della riapertura dell’Unione.

Il dado è tratto, ora bisogna vedere come inizierà a ruzzolare.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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