Teatro Unione, la giunta approva la convenzione con Atcl

Stagione Atcl al Teatro Unione, la giunta approva la convenzione. Per il principale teatro del territorio la gestione non sarà effettuata dal Comune né affidata tramite bando.
Stagione Atcl al Teatro Unione, la giunta approva la convenzione. Per il principale teatro del territorio la gestione non sarà effettuata dal Comune né affidata tramite bando.
Mesi fa l’amministrazione comunale aveva chiesto all’Atcl quanto poteva costare organizzare una stagione teatrale, come dichiarò lo stesso assessore alla Cultura Antonio Delli Iaconi. 50mila euro la cifra messa sul piatto.
Tutto congelato in attesa di tratteggiare un futuro vero, con tanto di bando e individuazione di gestore e direttore artistico. Operazione che ormai sembra essere destinata alla prossima amministrazione comunale.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















