Teatro Unione, il 21 maggio in scena 'Il Tesoro di Anna'
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VITERBO - Lo spettacolo, una commedia in due atti, di Leonardo De Angeli, è realizzato dalla School Holy Family, con la collaborazione della parrocchia Sacra Famiglia, con il patrocinio del Comune di Viterbo, della Provincia di Viterbo, dell’Unicef e dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti.

VITERBO – Il tesoro di Anna in streaming dal teatro dell’Unione il prossimo 21 maggio, alle 16,30.

Lo spettacolo, una commedia in due atti, di Leonardo De Angeli, è realizzato dalla School Holy Family, con la collaborazione della parrocchia Sacra Famiglia, con il patrocinio del Comune di Viterbo, della Provincia di Viterbo, dell’Unicef e dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti.

“Uno spettacolo teatrale amatoriale – ha spiegato De Angeli – e soprattutto uno strumento e una forma di prevenzione del disagio sociale avvertito dalle nuove generazioni in questo periodo particolare. I ragazzi attendono tutti con grande entusiasmo questo appuntamento che li vedrà protagonisti. A tutti loro, e voglio citarli uno ad uno, Elisa Corinti, Federico Cencioni, Giorgia Prosperi, Roberta Giustini, Arianna Alagna, Lorenzo Maria Corinti, Giada Silvestri, Miriam Turchetti, Sara Montecchi, va tutto il mio ringraziamento”. Lo spettacolo andrà in streaming sui canali del Comune di Viterbo e su TLN.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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