Teatro Fita, cala il sipario sull'edizione 2018 e scatta la premiazione a Palazzo dei Priori
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VITERBO - Può calare il sipario anche sull’edizione 2018. La manifestazione, voluta fortemente dal Comune di Viterbo, che fin dalla prima edizione ha garantito sostegno e collaborazione, saluterà tutti i partecipanti domenica 2 dicembre alle ore 11, nella sala Regia di Palazzo dei Priori. In quell'occasione verranno assegnati i premi, coniati dall’artista viterbese Roberto Joppolo, che la giuria, appositamente formata, avrà selezionato.

VITERBO – Domenica scorsa il festival Fita ha salutato il pubblico con un classico della letteratura teatrale: ‘Sogno di una notte di mezza estate’ di W. Shakespeare. Il 23° premio Città di Viterbo e 2° Memorial Francesco Mencaroni ha visto sei compagnie calcare il palco dell’Auditorium dell’Università della Tuscia, dallo scorso 14 ottobre al 25 novembre.

Può calare il sipario anche sull’edizione 2018. La manifestazione, voluta fortemente dal Comune di Viterbo, che fin dalla prima edizione ha garantito sostegno e collaborazione, saluterà tutti i partecipanti domenica 2 dicembre alle ore 11, nella sala Regia di
Palazzo dei Priori. In quell'occasione verranno assegnati i premi, coniati dall’artista viterbese Roberto Joppolo, che la giuria, appositamente formata, avrà selezionato.

La premiazione avverrà alla presenza delle autorità cittadine, di personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo. L’attrice di cinema, teatro e televisione Tiziana Bagatella ha assicurato la sua presenza.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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