Tavolo sui fitofarmaci in agricoltura a Palazzo Gentili
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VITERBO - Oltre ai consiglieri provinciali, saranno presenti i sindaci, l’Università della Tuscia, le associazioni di categoria del mondo agricolo, quelle ambientali oltre ai parlamentari del territorio e ai consiglieri regionali.

VITERBO – Fitofarmaci in agricoltura, a Palazzo Gentili un tavolo per aggiornare le regole a livello provinciale e per l’adozione di regolamenti comunali o intercomunali. Appuntamento fissato per il 29 aprile alle ore 11 in prima commissione. Oltre ai consiglieri provinciali, saranno presenti i sindaci, l’Università della Tuscia, le associazioni di categoria del mondo agricolo, quelle ambientali oltre ai parlamentari del territorio e ai consiglieri regionali.

”L’ intendimento dei componenti la commissione consiliare è quello di lavorare all’aggiornamento delle linee guida approvate nel 2015 già operanti presso la Provincia di Viterbo sul tema fitofarmaci”. E ‘quanto si legge in una nota firmata dal presidente Pietro Nocchi, dal presidente della commissione Alessandro Romoli, dal delegato all’Ambiente Giulio Marini e dai componenti stessi della commissione (Roberto Camilli, Ombretta Perlorca, Carlo Postiglioni, Lina Novelli, Fabio Valentini).

”Lavoreremo – prosegue il comunicato – al fine di produrre un testo condiviso in grado di poter rappresentare un punto di equilibrio necessario a contemperare le esigenze della tutela ambientale e quelle di produzione del mondo agricolo, armonizzare la disciplina sul tema attualmente frammentaria e semplificare la sua applicazione. La commissione consiliare, allo scopo di approfondire il tema, si farà carico di raccogliere i suggerimenti e le indicazioni dei Sindaci, delle associazioni di categoria del mondo agricolo e di quelle per la tutela dell’ambiente, avvalendosi dell’apporto degli uffici provinciali e dell’Università della Tuscia. Siamo consapevoli della delicatezza del tema che vogliamo affrontare con massima serietà. Siamo altresì certi – concludono – che il coinvolgimento di più soggetti interessati consentirà l’adozione di una piattaforma normativa condivisa e funzionale; utile strumento ai sindaci per un miglior governo del territorio”.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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