
Tavoli tematici, sono queste le parole nuove messe in circolo nell’ultimo vertice della maggioranza targata Leonardo Michelini. Sul tavolo il tema centrale degli ultimi mesi: il funzionamento della macchina politico-amministrativa del Comune. Diverse le perplessità dall’analisi della fotografia sul funzionamento attuale.
Malesseri anche all’interno della giunta, sulle dinamiche attuali. Secondo indiscrezioni alcuni assessori sarebbero stanchi di trovarsi di fronte pratiche all’ultimo, senza tanto spazio per la discussione. Per non parlare dei consiglieri, diversi dei quali lamentano di essere tenuti fuori dalle decisioni, di non avere voce in capitolo.
E’ proprio per cambiare verso che qualcuno, in zona ‘Oltre le mura’, avrebbe messo sul tavolo l’idea dei tavoli tematici. Come dovrebbero funzionare? L’apertura degli stessi spetterebbe agli assessori. L’assessore di turno dovrebbe comunicare ai capigruppo di maggioranza l’intenzione di iniziare i lavori su uno specifico tema e questi dovrebbero occuparsi di farlo presente ai propri consiglieri, accogliendo le adesioni a seconda di competenza, interessi, voglia di mettersi in gioco sui diversi temi.
Quindi l’assessore dovrebbe utilizzare il tavolo tematico per raccogliere ulteriori spunti, idee, segnalazioni e anche per trovare aiuti di metodo e sostanza dai partecipanti. Un meccanismo complesso, ma potenzialmente utile per mettere al bando il senso di alienazione vissuto da diversi pedoni della squadra del sindaco. Un modo anche per aumentare i luoghi di riflessione e ragionamento e magari costruire in maniera più strategica l’azione politico-amministrativa.
Altro nodo affrontato in maggioranza quello dei dirigenti. Non tutti sembrano remare nella stessa direzione indicata dai nocchieri del palazzo. Anche su questo fronte l’atmosfera sembra non essere delle migliori. Tornando all’idea dei tavoli tematici in realtà balla già da un po’, ma fino a ora lo ha fatto da sola.

















