
Tassa di soggiorno per i turisti in visita a Viterbo. La proposta è pronta ad approdare in consiglio comunale, cosa ne pensano tra le fila dell’opposizione? Siamo andati a chiederlo a Chiara Frontini (Viterbo2020).
Tassa di soggiorno, da uno a tre euro a notte, che ne pensi?
“Fino a tre euro e mezzo. Penso che in questo momento sia una tassa sbagliata e prematura, l’ho detto anche in commissione. Francamente non possiamo chiedere agli albergatori di chiedere ai pochi turisti temerari che vengono a Viterbo di pagare anche una tassa di soggiorno, visto che non ci sono servizi ai turisti. Barelli dice che l’hanno messa in tante altre città, ma in queste città i servizi ai turisti, almeno minimi, ci stanno.
Quali sono questi servizi di base?
“Almeno bisogna creare infrastrutture minime. Da una navetta nel centro storico, passando per una cartellonistica informativa e i bagni pubblici. Dopo si può iniziare a pensare di imporre questo ulteriore balzello. Introducendo la tassa ora si va a penalizzare un settore potenzialmente strategico”.
Ha letto dove vanno i soldi che vengono fuori da questa operazione?
“Questa domanda specifica l’ho fatta a Barelli in commissione. Ho chiesto se avessero già un’idea. Lui ha parlato di 70-100mila euro, una cifra piuttosto modesta. Basterebbe al massimo per fare un intervento all’anno”.
Una cifra adatta per un festival?
“Sì tipo un festival, ho chiesto di capire se per quel capitolo di entrata esistesse già un bilancio una pari cifra in uscita. Vogliamo sapere dove vanno questi soldi, se decidessero di continuare su questa linea. Mi auguro si ravvedano. Questa tassa vale fino alla settima notte. Ci siamo chiesti chi viene a Viterbo e sta più di sette notti? Andiamo a penalizzare chi magari starebbe tre-quattro notti. Una famiglia di quattro persone, con figli sopra i dodici anni, anche fossero 2 euro al giorno per tre notte lascerebbe una bella cifretta. Siamo sicuri ne sarebbero disposti?”.


















