
Tassa di soggiorno, è il consiglio che deve di anno in anno decidere come investire i soldi ricavati. E’ questo quanto previsto nella delibera di consiglio approvata lo scorso anno.
Per rinfrescare la memoria su come stanno le cose riproponiamo per intero un articolo con cui avevamo raccontato l’approvazione della discussa imposta nell’agosto 2014:
Habemus tassa di soggiorno, il consiglio comunale ha approvato la proposta di deliberazione che tanto sta facendo discutere in città. La maggioranza ha puntato compatta sul “sì”, mentre l’opposizione ha votato contro. Nella sostanza l’imposta verrà applicata a partire dalprimo gennaio 2015. Da tale data chi alloggerà a Viterbo, presso ogni tipo di struttura ricettiva, andrà a pagare da 1 euro a 3,5. Il tutto in base alle stelle della realtà ospitante.
L’amministrazione stima, sempre per il 2015, un totale di entrate pari a 70mila euro. Si tratta di una cifra bassa, definita come prudenziale. Nella realtà si incrociano le dita e si spera che le entrate siano molte di più. L’assessore Giacomo Barelli, che ha presentato la proposta, ha cercato di porsi come mediatore tra maggioranza e opposizione, convinto della bontà dell’idea. Bocciati l’emendamento di Chiara Frontini (Viterbo2020) per ridurre l’imposta minima a 0,50 centesimi al giorno. Stesso discorso per l’emendamento di Luigi Buzzi (Fratelli d’Italia) che puntava a ridurre la massima a 3 euro.
A suscitare maggiori perplessità, e qualche mugolio anche tra i banchi della maggioranza, la poca chiarezza su come saranno utilizzati i fondi ricavati da questa tassazione sui turisti. Per alleggerire il clima è lo stesso Barelli a proporre l’emendamento, approvato, dove si dispone che di anno in anno sarà lo stesso consiglio comunale a decidere su cosa investire i soldi ricavati.
Riflessioni
Rileggendo l’articolo emerge chiaramente che il consiglio deve indicare come spendere quei soldi. Quindi sta ai consiglieri formulare delle idee da valutare e votare insieme. Inoltre la prospettiva di utilizzare, di anno in anno, l’imposta per un intervento mirato sembra molto funzionale.
E’ abbastanza inutile, e la storia ce lo ha sempre dimostrato, fare degli interventi a pioggia. Concentrare significa mettere a frutto un pezzetto in tempi più rapidi e l’idea di Villa Lante sembra piuttosto interessante.
C’è però un altro dato che ci salta all’occhio e che magari potrebbe essere oggetto di riflessione anche nel consiglio comunale di oggi. Lo scorso anno Palazzo dei Priori prevedeva di ottenere 70mila euro all’anno. Era un’ipotesi cauta ma cosa è quindi successo in questi mesi? La città ha raddoppiato la presenza turistica? Se così fosse sarebbe una bella notizia.


















