
Cielo burrascoso su Palazzo dei Priori, la discussione all’ordine del giorno prevede la tassa di soggiorno. Il tema è di quelli che scottano e che ha aperto un bello strascico polemico dal momento in cui è stato proposto, nell’apposita commissione consiliare, dall’assessore Giacomo Barelli. “Daremo battaglia”, è lapidaria Chiara Frontini di Viterbo2020.
Dopo la schiarita di ieri, con la lista civica di Chiara Frontini e i Cinque Stelle dichiaratisi disposti al confronto con la maggioranza, oggi si rischia di riaccendere i fuochi. Lo hanno di fatto annunciato nella conferenza congiunta Cinque Stelle- Viterbo2020 i due rispettivi capigruppo.
“Di questo ulteriore balzello contestiamo che innanzitutto manca una destinazione certa dei fondi raccolti – ha dichiarato Chiara Frontini -. Ci chiediamo: dove vanno a finire questi soldi? Lo scorso venerdì come Viterbo2020 abbiamo incontrato diversi albergatori e operatori del settore turistico. Ci hanno spiegato che in realtà questa è una tassa che andrà a ricadere sulle loro spalle, perché manterranno gli stessi prezzi facendosi carico dell’ulteriore imposta. Tutto questo carico per fare cosa? Quello che serve a Viterbo sono interventi strutturali, non eventi che comunque sono importanti”.
De Dominicis ha puntualizzato che comunque questo argomento c’entra poco con il bilancio 2014, visto che la tassa di soggiorno dovrebbe entrare in vigore dal primo gennaio 2015. “Si tratta inoltre – ha continuato il consigliere grillino – di una cifra stimata dall’amministrazione per circa 70mila euro. Anche togliendola non si creerebbero grandi problemi sul bilancio futuro”.
Il pentastellato ha poi sollevato le sue perplessità: “Una tassa di soggiorno per fare cosa? Che servizi diamo ai turisti? In che modo chi amministra questa città sta rilanciando il turismo? La notizia di questa tassa non fa altro che peggiorare la nostra immagine, fa cattiva pubblicità alla città”. Chiude Chiara Frontini: “Se decideranno di applicare questo balzello chiederemo almeno che ogni anno venga individuato un intervento strutturale certo su cui finiranno i soldi raccolti, non si può rimanere così vaghi. Gli operatori turistici della città hanno bisogno di un atteggiamento serio da parte dell’amministrazione, oggi chi investe in turismo a Viterbo è un eroe”.
Non resta che attendere i frutti della discussione in consiglio comunale.


















