Tassa di soggiorno, Arena: "Va investita in progetti ambiziosi, l'idea di Ascenzi sulla struttura di San Sisto per la Macchina di S. Rosa presto al vaglio della maggioranza"
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VITERBO - "Conto, in tempi stretti, di convocarlo per fare esporre allo stimato professionista l'idea a tutta la maggioranza". Queste le parole del sindaco Giovanni Arena.

VITERBO – Una struttura permanente per ospitare a San Sisto la Macchina di Santa Rosa in corso di trasporto, l’idea lanciata da Raffaele Ascenzi viene raccolta dal sindaco Giovanni Arena. “Dobbiamo iniziare a ragionare nella prospettiva di investire i proventi della tassa di soggiorno in progetti ambiziosi, quello di Ascenzi sicuramente lo è. 

Conto, in tempi stretti, di convocarlo per fare esporre allo stimato professionista l’idea a tutta la maggioranza”. Queste le parole del sindaco Giovanni Arena.

Il primo cittadino è deciso a un cambio di marcia sui soldi della tassa di soggiorno: “Si tratta ormai di 400mila euro all’anno, cifra preziosa di per sé ma importante per rendere sostenibili mutui ambiziosi – continua Arena -. Ho già incontrato Ascenzi e sarei felicissimo di potere realizzare la struttura che mi ha raccontato a San Sisto. Una cosa è certa: finisce l’era dei soldi della tassa di soggiorno dispersi in mille rivoli per soddisfare le richieste dei partiti e degli assessorati a cui rispondono”. 

A convincere il sindaco della validità della visione della maxi-teca a San Sisto anche la necessità di dare a Viterbo un luogo fisico dove possa essere comunicato a tutti il prezioso riconoscimento Unesco. “Se oggi un turista viene in città non trova raccontata in nessun luogo questa qualità che ci rende unici e internazionalmente riconosciuti. E’ assurdo, una soluzione al problema va individuata”. 

L’idea della maxi-teca era stata lanciata da Ascenzi nel novembre del 2018, proprio in un articolo de La Fune. “Realizzare questa nuova realtà sarebbe un progetto appetibile anche per architetti di fama internazionale – aveva dichiarato Ascenzi sul finire del 2018 -. Andrebbe realizzata tenendo un lato apribile, in maniera da fare uscire la Macchina per il Trasporto, e studiando un sistema che possa permettere di vedere dentro quando lo si decide e oscurare la vista negli altri momenti”.

Un’operazione che, tra l’altro, permetterebbe a Palazzo dei Priori di risparmiare ogni anno dal bilancio la cifra impegnata necessariamente per il montaggio e lo smontaggio della Macchina

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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