Tassa di soggiorno, 'Fare!': "Utilizzarla per "inglesizzare" commercianti e ristoratori"
Patriae_FracassiniTosi1
lafune_800 x 120
Una proposta che permetterebbe il raggiungimento dell'adeguata preparazione dei primi operatori che normalmente approcciano fin da subito con i turisti esteri, quasi tutti a conoscenza della lingua.

Il coordinamento provinciale di ‘Fare! con Flavio Tosi’ presenta la propria proposta in merito alla discussione in corso nel capoluogo e relativa alla destinazione dell’importo della tassa di soggiorno. 

“Senza polemizzare con l’amministrazione comunale e con la discussione avviata in questi giorni – precisa il coordinatore Federico Fracassini – pensiamo sia possibile prevedere un utilizzo che sia in linea con i fini turistici, a cui deve essere destinata la tassa di soggiorno pagata da chi visita e soggiorna nella città dei papi. La nostra idea verte direttamente sull’aumento della professionalità e dei servizi offerti proprio ai turisti, attraverso l’organizzazione di corsi gratuiti di inglese da destinare a commercianti ed esercenti del centro storico, sia del capoluogo che delle frazioni ad alta vocazione turistica, come San Martino al Cimino e Bagnaia”.

Una proposta che permetterebbe il raggiungimento dell’adeguata preparazione dei primi operatori che normalmente approcciano fin da subito con i turisti esteri, quasi tutti a conoscenza della lingua.

“Una qualificazione dei servizi – conclude Fracassini – perfettamente in linea con la vocazione turistica della città e con la destinazione promozionale prevista dal capitolo di spesa, che potrebbe aggirarsi comunque intorno ai 20-30 mila euro”.

La stessa attenzione potrà essere assicurata non solo alla preparazione dei commercianti, ma anche al settore della ristorazione, dove difficilmente si trovano menù in doppia lingua, prevedendo la traduzione degli stessi. Una proposta che potrebbe essere raccolta e presentata a Palazzo dei Priori, proprio mentre si discute l’approvazione del bilancio.

aiac_banner_02
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Foto Fisioterapy Center
asvis 2
domenicale post
monastero interno
Onda
Fune 300x300
aiac_banner_01
Masicar300x300-optimize
POST FB 02
lafune_300 x 600
TdP_Inalazioni
Jeep_Compass_apex_300x300_200