Tarquinia un ciclo di tre conferenze su Caravaggio
1_eFKtpibYVzQXMATc7LOKHA
Fisioterapy Center 800x120
TARQUINIA - All'Iis Vincenzo Cardarelli il 14 marzo il professor Dezi ha relazionato su Caravaggio “Tra inquietudine e fede”, il 16 aprile invece si svolgerà la conferenza“Il tormento di Caravaggio”, il 14 maggio sarà la volta di “Raffaello: la perfezione tra armonia e grazia”.

TARQUINIA  – “Tra inquietudine e fede” Michelangelo Merisi da Caravaggio, questo il titolo della conferenza che si è tenuta giovedì 14 marzo alle 16 nell’aula magna dell’istituto Vincenzo Cardarelli.

 Le prossime date saranno il 16 aprile e il 14 maggio.

A relazionare il professor Massimiliano Dezi.

“Lo scopo della conferenze – riferisce il professor Dezi –  è quello di seguire il percorso artistico e di vita di uno dei maggiori pittori italiani tra ‘550 e ‘600 , la cui arte è stata punto di riferimento di gran parte degli artisti successivi. Arte e vita in Caravaggio sono un’unica essenza: il viaggio dalla sua formazione lombarda per arrivare poi ai suoi primi anni romani, segnati da difficoltà e stenti. La sua vita inquieta ed il suo carattere irrequieto lo portano a frequentare luoghi e personaggi malfamati e, allo stesso tempo, la ricca nobiltà cardinalizia romana”. “I suoi modelli presi per le strade – conclude il professor Dezi – vengono immortalati sulla tela, in una dimensione che assume sempre più i connotati di dramma e tragedia”. “Attraverso le sue opere si parlerà del mondo che circondava Caravaggio, del suo rapporto con la fede e con la religione, con il senso della vita e della morte.

Il 16 aprile invece si svolgerà la conferenza  “Il tormento di Caravaggio”, il 14 maggio sarà la volta di  “Raffaello: la perfezione tra armonia e grazia”.

Gli incontri sono aperti al pubblico.

 

aiac_banner_02
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Fune 300x300
Foto Fisioterapy Center
domenicale post
aiac_banner_01
asvis 2
Masicar300x300-optimize
Onda
TdP_Inalazioni
POST FB 02
lafune_300 x 600
monastero interno
Jeep_Compass_apex_300x300_200