Tarquinia si blinda, ordinanza del sindaco vieta l'accesso al mare e l'attività sportiva all'aperto
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TARQUINIA - Nella serata di martedì con un'apposita ordinanza il primo cittadino ha individuato nuove misure contenitive che la popolazione è chiamata a rispettare. 

TARQUINIA – Stretta del sindaco Alessandro Giulivi sul territorio di Tarquinia per provare ad arginare il più possibile il contagio. Vietato accesso al mare, parchi e pinete. 

Nella serata di martedì con un’apposita ordinanza il primo cittadino ha individuato nuove misure contenitive che la popolazione è chiamata a rispettare. 

Dalle ore 20.00 del 17 marzo 2020 e fino a diversa disposizione, è vietato l’accesso, sia veicolare che pedonale, ai comprensori di Tarquinia Lido, Saline di Tarquinia, Strada Mandrione delle Saline, San Giorgio, Sant’Agostino, Marina Velka, Pian di Spille, Voltone e Spinicci.

I divieti non si applicano nei confronti dei residenti nelle zone indicate, nonché di chi è abitualmente domiciliato nelle frazioni e di coloro che abbiano necessità di raggiungere servizi presenti nella zona (farmacia), ovvero dimostrino comprovate esigenze lavorative, oppure stati di necessità o motivi di salute, in conformità a quanto stabilito dal D.P.C.M. 9 marzo 2020.

Allo scopo di scoraggiare la frequentazione immotivata delle aree pubbliche è stata disposta la chiusura delle aree cani, al pari dei parchi e giardini pubblici, aree gioco e pinete, già precedentemente chiusi. L’uscita con gli animali domestici sarà possibile soltanto nelle vicinanze della propria abitazione e per il tempo strettamente necessario.

E’ stata disposta la sospensione su tutto il territorio comunale di qualsiasi pratica sportiva e delle attività motorie svolte all’aperto in luoghi pubblici, con divieto di percorrenza di tutti i sentieri escursionistici, salva la necessità di percorrenza per il raggiungimento della propria abitazione.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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