Tarquinia, picchia e stupra la ex convivente. Arrestato trentaquattrenne

TARQUINIA - Vittima la ex convivente che, dopo l'ennesimo episodio di violenza, ha trovato la forza di denunciare le violenze subite.
TARQUINIA – Picchia e stupra la ex, arrestato un trentaquattrenne.
L’uomo è accusato di violenza sessuale, lesioni e maltrattamenti in famiglia.
Gli agenti del commissariato di Tarquinia, ieri pomeriggio, hanno notificato al trentaquattrenne un’ordinanza di custodia cautelare, agli arresti domiciliari.
Il provvedimento è conseguente ad un intervento della squadra volante presso un’abitazione di Tarquinia per una lite familiare, intervento al quale è seguita una denuncia presentata dalla ex convivente dell’uomo arrestato.
La donna, da tempo, subiva ripetutamente maltrattamenti e violenze sessuali da parte del convivente, ricorrendo più volte alle cure mediche presso il locale ospedale.
Finalmente ha trovato la forza di denunciare.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















