Tarquinia nel cuore, un incontro per parlare di ambiente e salute
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TARQUINIA - All'incontro di 'Tarquinia nel cuore' hanno partecipato Giuseppe Nascetti, Dario Angeletti, Giovanni Ghirga, Gian Piero Baldi, Ernesto Cesarini, Luciano Damiani, Marzia Marzoli e Simona Ricotti.

TARQUINIA – La correlazione tra ambiente e salute è tornata a far parlar di sè lunedì scorso, in un incontro pubblico dal titolo “Ambiente e salute: lo stato delle cose”.

Tre ore all’insegna di biomonitoraggio ambientale, di disturbi e patologie infantili correlate all’inquinamento, delle lotte delle associazioni e dei comitati in favore di strumenti di controllo e riduzione degli inquinanti, di carbone, di inquinamento dell’acqua e di energie rinnovabili.

Un ecxursus a tutto tondo, dunque, portato avanti da relatori selezionati ad hoc per ogni tema: Giuseppe Nascetti e Dario Angeletti del dipartimento di ecologia e biologia dell’Unitus, i medici Isde Giovanni Ghirga e Gian Piero Baldi, Ernesto Cesarini, l’associazione Piazza 048 con Luciano Damiani, Italia nostra sezione Etruria con Marzia Marzoli e il Forum Ambientalista con Simona Ricotti.

Parole di soddisfazione dall’associazione Tarquinia nel cuore, promotrice dell’evento: “Ringraziamo i relatori, tutte le persone intervenute e la capitaneria di porto. L’evento è stato patrocinato dall’Università agraria, dalla provincia di Viterbo, dalla regione Lazio e dal comune di Tarquinia, e auspichiamo che le istituzioni adottino forti misure per aiutare il nostro territorio a ridurre l’inquinamento. Teniamo inoltre a ringraziare la questura di Viterbo, il commissariato di polizia e il comando dei carabinieri di Tarquinia per la presenza e l’opera di vigilanza svolta”.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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