Tarquinia, #maradamare pulisce la spiaggia delle Saline
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L’iniziativa dei Giovani democratici in programma il 22 settembre dalle 15,30 al tramonto

TARQUINIA-“Le cose richieste? Guanti, sacchi e tanta buona volontà”.

Gaia Luciani, referente per i Giovani democratici di Tarquinia, lancia #maredamare, la pulizia della spiaggia dell’oasi delle Saline, che si terrà il 22 settembre, dalle 15,30 fino al tramonto (ritrovo all’inizio della strada d’ingresso alle Saline).

“Volevamo fare qualcosa di concreto per la nostra città – prosegue Gaia Luciani -. E abbiamo pensato di partire dalla pulizia delle spiagge, che sono una straordinaria risorsa ambientale ed economica. Quella delle Saline è uno dei luoghi più belli e amati dai tarquiniesi.

Per questo motivo ci piacerebbe vedere la partecipazione di tante persone, di tutte l’età”. #maredamare non sarà un evento isolato. Sono in programma tra la fine dell’anno e i primi mesi del 2020 altre giornate dedicate alla raccolta dei rifiuti che invadono gli arenili. “Dedicheremo le nostre attenzioni anche alle località di Sant’Agostino e San Giorgio – conclude Gaia Luciani -. Ai volontari dico di portare guanti, sacchi e tanta buona volontà. Teniamo pulite le nostre spiagge”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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