Tarquinia, la sezione agraria del Cardarelli studia nuove varietà di cereali
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TARQUINIA- Gli studenti del corso di Agraria, si stanno occupando delle prove cerealicole in biologico e di alcune varietà di cereali, messe a disposizione del BioDistretto “ Maremma Etrusca e Monti della Tolfa “ dal Dott. Basilio Donini, agronomo, esperto di miglioramento genetico

TARQUINIA-È di pochi giorni fa, il primo sopralluogo, presso il campo sperimentale dell’Istituto Vincenzo Cardarelli di Tarquinia, dove, gli studenti del corso di Agraria, si stanno occupando delle prove cerealicole in biologico e di alcune varietà di cereali, messe a disposizione del BioDistretto “ Maremma Etrusca e Monti della Tolfa “ dal Dott. Basilio Donini, agronomo, esperto di miglioramento genetico, per quarant’anni ricercatore scientifico all’ENEA ed esperto FAO/IAEA nei paesi in via di sviluppo.

In particolare, la visita si è concentrata su una serie di materiali di diversi cereali antichi ed ecotipi individuati all’interno delle aree del Biodistretto con un rapporto storico di coltivazione e sviluppo, capaci quindi, di fornire legami anche culturali con i territori di coltivazione.

Le sementi, messe a dimora dagli studenti lo scorso febbraio, nonostante, le difficoltà dovute ad una primavera molto altalenante dal punto di vista meteorologico, spiega Odoardo Basili, coordinatore progettuale della Sezione di Agraria e membro del tavolo Tecnico del Biodistretto , stanno comunque fornendo risultati sufficienti a garantire i primi screening tesi all’individuazione di varietà che per caratteristiche agronomiche e qualitative ed il loro legame con il territorio, , potranno essere inserite in un futuro progetto di filiera , interessante soprattutto per i piccoli produttori  cerealicoli dei nostri territori.

In particolare si tratta di selezioni locali di teneri come la selezione Sasso, o duri come il Rosso di Allumiere, grani Turanici come ad esempio la selezione di Tolfa e altri ecotipi di cereali minori come farro, avena nuda e orzo.”

“La collaborazione con L’Istituto Cardarelli di Tarquinia, dice Anna Cedrini, coordinatrice del comitato promotore del Biodistretto, è assolutamente fondamentale per la formazione di figure professionali in grado di accompagnare e supportare il processo di transizione di tutto il comparto agricolo verso un’agricoltura più sostenibile, con un utilizzo sempre minore di sostanze nocive all’ambiente e con l’obbiettivo di trovare un buon equilibrio tra la qualità del cibo prodotto ed i costi per la sua produzione, anche attraverso lo sviluppo di progetti di filiera, sui quali si inizia a ragionare e che saranno sviluppati con l’aiuto della professionalità e dell’esperienza degli attuali agricoltori , ma soprattutto con la passione e la volontà delle nuove generazioni. “

 “È grande la soddisfazione – conclude Laura Piroli – nel vedere la nostra Sezione di Agraria partecipare a progetti di ricerca finalizzati ad obiettivi concreti. La presenza nel Comitato Promotore del Biodistretto del nostro Istituto testimonia l’interesse per la funzione di apprendimento e sviluppo di conoscenze e competenze dell’iniziativa. Altresì risponde alla necessità di coinvolgimento e partecipazione dei giovani sia per l’adesione ai valori del biologico come stile di vita e di consumo, sia come “promotori” verso le altre generazioni di stili di consumo più salubri e che tutelino l’ambiente. Soprattutto l’adesione dell’Istituto consente ai giovani di essere protagonisti nel promuovere e introdurre innovazioni, indispensabili per valorizzare le comunità locali. Ringrazio calorosamente quanti stanno collaborando al progetto. Un particolare ringraziamento al Dott. Donini che con la sua grandissima esperienza sul miglioramento genetico sarà sicuramente per i nostri studenti di agraria un autorevole stimolo di professionalità.”

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
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