Tarquinia, la Befana "disorientata" arriva al Polo Nord
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TARQUINIA- Dal 3 al 5 gennaio all'ex lavatoio all'angolo tra piazza Santo Stefano e via dei Granari l'iniziativa dell'associazione culturale Viva Tarquinia

TARQUINIA- Un po’ strega un po’ fata. Più irriverente e ironica di Babbo Natale, ma non meno amata dai bambini. È la Befana, la simpatica vecchietta che quest’anno si è persa non trovando più la strada per casa e si è fermata al Polo Nord, all’ex lavatoio, all’angolo tra piazza Santo Stefano e via dei Granari, nel centro storico di Tarquinia. Vi sosterà per alcuni giorni, dal 3 al 5 gennaio 2023, dalle 16 alle 19, per ritrovare l’orientamento, rimettersi in forma, ed essere pronta a volare nel giorno dell’Epifania a cavallo della sua scopa per portare carbone ai bimbi cattivi e dolci a chi si è comportato bene.

A stare vicini all’illustre ospite, nel suo soggiorno tarquiniese, i volontari dell’associazione culturale Viva Tarquinia che hanno curato i bei allestimenti del Polo Nord. “Sarà un modo divertente per passare nella nostra città gli ultimi giorni delle feste di Natale – affermano dall’associazione culturale Viva Tarquinia -. Ad accogliere i bambini, nel “freddo” del grande nord, ci saremo noi e la Befana, o meglio, un simpatico pupazzo di pezza tutto allegramente decorato che arricchirà le bianche scenografie fino alla sera del 5 gennaio, quando l’arzilla signora, un po’ strega e un po’ fata, si preparerà per riprendere il volo per portare carbone e dolciumi nel silenzio della notte”. L’iniziativa, come quella dell’ufficio postale di Babbo Natale e del laboratorio degli elfi realizzata alla sala D. H. Lawrence, è sostenuta dal Comune di Tarquinia.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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