Tarquinia , disperso e bloccato nel fango con l’auto: recuperato in serata un cinquantenne olandese
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TARQUINIA - Si chiama Vincent Lamet l’uomo olandese, residente in Olanda, cinquantenne, recuperato grazie all’intervento della Polizia Locale, Aeopc e Università Agraria.

TARQUINIA – Si chiama Vincent Lamet l’uomo olandese, residente in Olanda, cinquantenne, recuperato grazie all’intervento della Polizia Locale, Aeopc e Università Agraria.

Nel pomeriggio di oggi infatti la centrale operativa della Polizia Locale è stata allertata da una telefonata di un uomo che segnalava di essersi disperso e con la macchina totalmente bloccata nel fango nei pressi di un tumulo che aveva raggiunto dopo aver visitato la zona archeologica di Civita.

Attivati subito i soccorsi, localizzato l’uomo verso il Tumulo di Poggio Gallinaro, il Sindaco Alessandro Giulivi si è recato immediatamente sul posto con la polizia locale e la squadra operativa di Aeopc . A raggiungere i soccorritori anche il Presidente dell’Università Agraria Sergio Borzacchi che con un trattore insieme ad Alessandro Sacripanti hanno raggiunto l’uomo.
Accompagnato in comune per l’identificazione, verrà riaccompagnato a Pitigliano dove è attualmente domiciliato per alcune settimane.

Una storia a lieto fine quella di Vincent che nonostante per ore sia rimasto al freddo e sotto la pioggia battente dopo aver ringraziato il Sindaco ha espresso parole di grande ammirazione per la città di Tarquinia e le sue bellezze archeologiche.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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