Tarquinia, botte e coltellate: divieto di ritorno per 3 anni
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Due pregiudicati si sono affrontati a coltellate in pieno giorno a Tarquinia, in piazza Cavour, davanti a decine di passanti. Il questore ha disposto per entrambi il divieto di ritorno in città per tre anni.

TARQUINIA – Una lite feroce in pieno centro storico, tra calci, pugni e coltellate, è costata caro a due uomini già noti alle forze dell’ordine. I protagonisti del violento episodio avvenuto il 5 luglio scorso a piazza Cavour non potranno mettere piede a Tarquinia per i prossimi tre anni. A deciderlo è stato il questore di Viterbo, Luigi Silipo, che ha firmato per entrambi il provvedimento di divieto di ritorno nel comune.

Secondo quanto ricostruito dalla questura, i due si sono affrontati per futili motivi sotto gli occhi attoniti e impauriti di decine di residenti e passanti. Una colluttazione esplosa improvvisamente, in pieno giorno, che ha trasformato una delle piazze più centrali e frequentate della cittadina in una scena di caos e violenza. Il bilancio: danni all’arredo urbano e un clima di paura che ha richiesto l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine e dei sanitari.

La misura del divieto di ritorno per tre anni, già applicata in altri contesti per contrastare situazioni di pericolosità sociale, mira a tutelare la sicurezza e la vivibilità del centro cittadino. Un segnale chiaro: chi trasforma le strade in ring non è il benvenuto.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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