Tarquinia, a piazza Soderini lo spettacolo “Dico donna, dico Etrusca”
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TARQUINIA – Mese degli Etruschi. L'appuntamento con gli studenti dell'Iiss Cardarelli è per il 5 luglio alle 21,30.

TARQUINIA – Il mese degli Etruschi continua anche a luglio.

Appuntamento dunque il 5 luglio, alle 21,30, nello scorcio di piazza Soderini con l’associazione Il caleidoscopio per “Dico donna, dico Etrusca”.

Protagonisti di quest’opera saranno i ragazzi e le ragazze dell’Iiss Cardarelli di Tarquinia che da ben cinque anni seguono il laboratorio teatrale della scuola diretto da Laura Brizi e coordinato da Federico Romagnoli.

Nella cornice naturale della piazza prenderanno vita le storie delle donne tarquiniesi che hanno avuto un ruolo importante per lo sviluppo della civiltà etrusca e romana.

Rifacendosi agli scritti di Anna Alfieri, le ragazze del Cardarelli hanno ideato un filo conduttore che unisce le varie vicende: storie di guerrieri e di re che prendono vita sotto i commenti sarcastici e pungenti che solo le donne sanno fare.

Un evento divertente e gratuito davvero da non perdere.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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