“Tari, sempre più tasse per un servizio sempre più scadente”
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VITERBO - Chiara Frontini, capogruppo movimento civico Viterbo 2020, attacca la maggioranza guidata da Arena sull’aumento della Tari.

VITERBO – Pubblichiamo l’intervento di Chiara Frontini che attacca la maggioranza guidata da Arena sull’ aumento della Tari.

La maggioranza delle tasse arriva dritta alle tasche dei viterbesi. Proprio in questi giorni stanno arrivando i bollettini Tari – tassa rifiuti e moltissimi cittadini stanno toccando con mano quell’aumento del 7,40% voluto dalla maggioranza Arena.

Abbiamo ricevuto moltissime foto e segnalazioni che mostravano l’aumento dal 2018 al 2019, a supporto della campagna “La maggioranza delle tasse”, per la quale siamo stati addirittura minacciati di querela (che per ora, ancora non abbiamo ricevuto, ma aspettiamo fiduciosi).

Tasse che aumentano a fronte di un servizio sempre più scadente, perché la situazione disastrosa in cui versa la città è sotto gli occhi di tutti. Tasse che aumentano a fronte della promessa elettorale di ridurre anche il 15% aumentato a suo tempo da Michelini, totalmente tradita in barba all’onestà e alla credibilità elettorale.

E allora, invece di sbraitare e minacciare querele, impiegando il tempo di consulenti legali e dipendenti alla ricerca di falle nella nostra campagna informativa, il sindaco impiegasse il proprio tempo e quello del personale che ha disposizione per studiare le numerose proposte che avevamo avanzato sulla gestione dei rifiuti.

I progetti e gli emendamenti che abbiamo a più riprese presentato non solo avrebbero impedito – come accaduto in molti comuni della provincia – di aumentare la tasse ma avrebbero permesso un sostanziale risparmio nel tempo, oltre che la diffusione di comportamenti virtuosi.

Che significherebbe sostanzialmente iniziare a governare la città, ben oltre la sequela dei selfie e dei tagli di nastro. Una sequela che i viterbesi stanno pagando cara.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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