Tari, Barelli: "Il Comune crei un fondo e abboni i pagamenti per le attività rimaste chiuse"

VITERBO - Tari, l'opposizione chiede che il Comune esoneri dal pagamento, per i mesi di chiusura legati all'emergenza Covid-19, le attività commerciali del territorio.
VITERBO – Tari, l’opposizione chiede che il Comune esoneri dal pagamento, per i mesi di chiusura legati all’emergenza Covid-19, le attività commerciali del territorio.
Una proposta raccontata nei dettagli dal consigliere di Forza Civica Giacomo Barelli: “Il Comune deve fare il suo in questo momento così delicato dove bisogna sostenere la ripartenza. Un bel segnale e sostegno per le attività locali sarebbe l’esonero della Tari per i mesi di chiusura. Operazione tecnicamente possibile creando un fondo di circa 400-500mila euro, per evitare che l’esonero venga coperto con i soldi degli altri cittadini chiamati a coprire l’ammontare dei costi del servizio con il pagamento della Tari”.

Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

















