“Tanto amaro in bocca ma era inevitabile”
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VITERBO - Alessandra Vitale, capitano della nazionale italiana di sitting volley femminile, commenta all’associazione SuperAbile Viterbo il rinvio di Tokio 2020.

VITERBO –  “Tanto amaro in bocca ma era inevitabile”.

Alessandra Vitale, capitano della nazionale italiana di sitting volley femminile, commenta all’associazione SuperAbile Viterbo il rinvio di Tokio 2020 al prossimo anno ufficializzato in queste ore dal Cio.

“Dopo la notizia del rinvio delle Olimpiadi di Tokyo2020 all’anno prossimo – racconta Alessandra che ha incontrato l’associazione SuperAbile dicembre scorso a Campobasso –, credo di aver avuto per ore un nodo alla gola. Un misto di rabbia e delusione. Lo so, era l’unica strada percorribile, l’unica scelta logica e sensata, eppure l’amaro in bocca era lì“.

Poi però la ragione ha prevalso e il cielo sulla mia testa è tornato nuovamente sereno. Saranno state le parole del mister oppure quelle delle mie compagne di squadra o forse l’affetto immancabile della mia famiglia. Qualsiasi cosa sia stato adesso ho solo una consapevolezza: non molleremo proprio adesso. Continueremo a lavorare sodo per affrontare con grinta ancora maggiore una delle competizioni più importanti dello sport. Quindi avanti così che Tokyo 2020 ci aspetta ancora”.

SuperAbile Viterbo

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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