Tante buche potenzialmente "killer" nelle vie del capoluogo
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VITERBO - Non è tanto una questione estetica, né la volontà di auspicare il meglio per la propria città. Non è nemmeno la volontà di essere giusti nei confronti dei sindaci venuti prima di Chiara Frontini che abbiamo "martorizzato" sulla condizione delle strade viterbesi. 

VITERBO – Non è tanto una questione estetica, né la volontà di auspicare il meglio per la propria città. Non è nemmeno la volontà di essere giusti nei confronti dei sindaci venuti prima di Chiara Frontini che abbiamo “martorizzato” sulla condizione delle strade viterbesi. 

E’ la consapevolezza della pericolosità che le buche potenzialmente rappresentano per la sicurezza stradale. Se le macchine ci vanno dentro possono riportare dei danni ma se a finirci sopra è la ruota di una moto o di un motorino guidato da un’adolescente allora le conseguenze rischiano di diventare serie e le responsabilità di Palazzo dei Priori pesanti. 

Le buche che “martorizzano” gran parte della città hanno bisogno di essere affrontate innanzitutto in maniera emergenziale, quindi immaginando un costoso piano di asfaltature. In parte è tutto già nella mente, e ci auguriamo lo sarà anche nel bilancio, dell’amministrazione comunale. Quello che però serve ora è rattoppare situazioni che rischiamo di danneggiare seriamente le persone. Perché ogni buca potrebbe rivelarsi un “killer”. 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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