
Si apre qualche spiraglio all’orizzonte, nel nero nuvolone che ha travolto la Talete nei giorni scorsi. I lavoratori della società che gestisce il servizio idrico della Tuscia, infatti, sono stato di agitazione da qualche giorno, quando si è addensato il cumulo di nuvole nere sul futuro della Talete.
Oggi, invece, si è aperto un primo spiraglio, grazie al tavolo in Prefettura organizzato appositamente per parlare delle problematiche del servizio idrico integrato. Presenti il Prefetto di Viterbo, Rita Piermatti, il presidente dalla Provincia, Mauro Mazzola e del sindaco Michelini, oltre alle varie sigle sindacali che rappresentano i lavoratori della spa. Sono stati complessivamente illustrati gli imminenti e delicati passaggi che nelle prossime settimane vedranno impegnati i vari soggetti competenti nell’attuare le soluzioni che la normativa di settore, nazionale e regionale, impone.
Secondo i presenti, infatti, l’attuale assetto organizzativo è destinato a essere superato, secondo quanto previsto dalla legge regionale 4 aprile 2015 in materia di tutela, governo e gestione pubblica delle acque. Tanto il presidente della Provincia quanto il sindaco di Viterbo hanno rassicurato i rappresentanti dei lavoratori sulla totale trasparenza e completa condivisione delle delicate fasi dell’importante cambiamento che ci si appresta a realizzare.
Soddisfazione da parte dei sindacati, che hanno dichiarato chiusa positivamente la procedura e, quindi, cessato la stato d’agitazione. Ci sono, ovviamente, ancora alcune perplessità e preoccupazioni in merito all’effettiva adozione di tutte le pratiche necessarie a garantire insieme l’efficiente erogazione del servizio pubblico essenziale e il pieno rispetto delle prerogative dei lavoratori, confidano nel rinnovato spirito di coesione, raggiunto anche grazie alla determinazione mostrata dal prefetto, che è emerso dalle precise prese di posizione tanto dal presidente della Conferenza dei Sindaci.


















