Talete, Provincia e Biblioteche: Zingaretti domani chiamato a dare risposte, ma risponderà?
Nicola Zingaretti
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Zingaretti sarà presente domani in città per consegnare un treno veloce e la sua presenza è richiesta per parlare di alcuni importanti problemi. A chi darà retta?

Talete, consorzio delle Biblioteche, precari della Provincia. È solo una lista stilata velocemente degli incontri richiesti al presidente della Regione Nicola Zingaretti in visita domani nella città dei Papi per consegnare il nuovissimo treno Vivalto (che ovviamente però continuerà a viaggiare lentissimo nei soliti vecchissimi binari, ma questo è un altro discorso).

La Talete Spa, con i comuni della provincia di Viterbo (leggi), aspetta un segnale e una mossa da parte della Pisana. Lo aspettano i lavoratori, che vorrebbero garanzie sul loro futuro, lo vorrebbero i comuni, per capire se liberare risorse per salvare la società o meno.

Il Consorzio delle Biblioteche diretto da Paolo Pelliccia oggi (leggi) ha lanciato l’allarme e ha chiesto al presidente Zingaretti di visitare i locali di viale Trento, che si trovano, tra l’altro a pochi metri dalla stazione di Porta Fiorentina dove sarà consegnato il nuovo treno. Servono soldi e impegni chiari per salvare la struttura, avamposto della cultura nella Tuscia, e i lavoratori.

I precari della provincia di Viterbo non sanno di che morte moriranno e così il presidente Meroi ha chiesto a Zingaretti di incontrarlo per poterne parlare “considerato che – ha scritto Meroi – da oltre due settimane sto cercando, purtroppo senza esito positivo, di poter avere un appuntamento con te a Roma per discutere del destino di 46 lavoratori”. Appuntamento concesso, ma non con Zingaretti, bensì con l’assessore al lavoro Lucia Valente.

L’unico incontro certo di Zingaretti però sembra essere quello di partito con gli amministratori democratici del Pd.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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