Talete, ok al rilancio. Ma è lite tra centrodestra e centrosinistra
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Lite tra Egidi ed Equitani (e Meroi) sul voto. Per il centrodestra sono "solo tasse", per il centrosinistra invece è un "voto storico".

Talete potrebbe salvarsi, ma non senza sofferenza.  L’assemblea dell’Ato di questa mattina ha dato il via libera al progetto di risanamento del nuovo presidente della società di gestione idrica Stefano Bonori. L’intervento dei sindaci di area Pd e la diffida degli stessi lavoratori sembra abbiano scosso la situazione. L’assemblea di oggi si è svolta regolarmente, cosa non così scontata alla vigilia. Gli unici voti contrari sono stati quelli della Provincia di Viterbo e del comune di Tessennano. Posizioni che hanno scatenato, poi, un duro botta e risposta tra il segretario provinciale del Pd Egidi ed Equitani (e Meroi).

Di fatto però l’assemblea Ato ha approvato il Parca, questo il nome del piano di rilancio, ma con riserva. Nel senso che bisognerà che l’ok arrivi da ogni singolo consiglio comunale. Saranno quindi i singoli comuni a decidere al loro interno di ricapitalizzare Talete per 4 milioni di euro e se dare il nulla osta anche all’aumento tariffario. Si parla di un più 27%, per una maggioranza di circa 20 euro all’anno per una famiglia media (3-4 persone).

 

 

Il botta e risposta tra Equitani ed Egidi

Un voto che è costato però una dura lite a distanza tra l’assessore Equitani e il segretario Pd Andrea Egidi, che non le ha mandate a dire nemmeno al presidente Meroi. “È stata votata – ha scritto l’assessore provinciale Equitani –una scatola vuota visto che manca la parte sostanziale, ossia quella economica. Da anni stiamo chiedendo alla Regione Lazio di assumersi le proprie responsabilità. La nostra posizione è stata sempre limpida e coerente, sia quando a governare era il centrodestra, sia con il centrosinistra. Senza un impegno risolutivo della Regione non avremmo più consentito che a pagare fossero i cittadini.

Oggi – aggiunge ancora Equitani – gli stessi sindaci di centrosinistra che sostenevano le nostre posizioni quando c’era il centrodestra, improvvisamente sembrano aver cambiato idea. Il nostro voto non poteva essere in alcun modo favorevole, di fronte alla concreta prospettiva che, in assenza di interventi regionali promessi soltanto a parole, il costo dell’operazione finisca con il gravare sulle comunità attraverso nuovi ed insostenibili aumenti delle tariffe”.

L’atteggiamento della Provincia di Viterbo – ha risposto il segretario provinciale del Pd Andrea Egidi – è semplicemente vergognoso. Mi domando come non ci si vergogni rilasciare dichiarazioni come quelle di Paolo Equitani. Prima dell’estate il Presidente Meroi fece una figura da mettersi sotto un mattone. Prima provò a sostenere che di fronte ad una divisione tra i Sindaci la Provincia si sarebbe astenuta (pensate voi che visione del governo dei processi), poi incalzato da alcuni Sindaci del centrosinistra gettò maschera e votò contro i provvedimenti che avrebbero fatto risparmiare tempo prezioso alla società.

Oggi vota contro il progetto di rilancio della società. È un fatto politico grave e, cari Meroi ed Equitani, non regge più lo scaricabarile sulla Regione. Vorrei ricordare – ha continuato Egidi – che lo scorso 4 dicembre sono stati sottoscritti i contratti per la gestione e la manutenzione degli impianti di dearsenificazione per un investimento complessivo di 15 milioni di euro e il punto è che, a differenza delle chiacchiere della Polverini, Zingaretti torna ad investire sulla Tuscia anche in materia di servizio idrico. Oggi grazie al centro sinistra possiamo immaginare che la gestione pubblica delle acque resti ancora una realtà. Meroi – ha concluso Egidi – continui pure a giocare, fortuna vuole che tra qualche mese lascerà Palazzo Gentili a una classe dirigente all’altezza delle sfide del nostro tempo”.

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