
VITERBO – Non solo l’acqua dispersa in condotte colabrodo, non solo i fiumi di denaro persi a causa della morosità. Questa volta Talete rischia di fare un buco nell’acqua davvero da peccato mortale: perdere la possibilità di utilizzo di 180 milioni di euro dal Pnrr.
Soldi, per investimenti, preziosissimi per una società messa male. Di questi ben 18 milioni già sono stati approvati. Poi c’è tutta la partita di accesso ai bonus energia elettrica, stabiliti dal Governo.
Azioni importanti non percorribili per Talete se l’assemblea Ato non approverà l’aumento delle tariffe. Tutto il lavoro che l’amministratore unico Salvatore Genova ha impostato in questi mesi rischia di finire alle ortiche. Niente progetto di rinnovo del parco contatori, niente piano di adeguamento del personale e nessuna azione strategica come la realizzazione di un parco fotovoltaico, per mitigare la spesa energetica della società, in previsione a Monte Jugo.

















