
VITERBO – Il 30 novembre è la data entro cui dovrà esserci una decisione su un tema scottante quale l’aumento delle bollette Talete. Sull’argomento c’è una grande divisione tra i primi cittadini che sono chiamati a decidere.
C’è un fronte di “integrati” che, consapevoli della difficile situazione in cui naviga la società che gestisce il servizio idrico, con franchezza ritiene impossibile evitare questo passo. L’unico ragionamento per loro possibile è sul quanto e la forbice va dall’8 al 12%. Poi ci sono gli “apocalittici”, quelli che vedono come il fumo negli occhi l’aumento di tariffa. Una posizione che rischia di essere più populista che di sostanza.
In questi giorni saranno sviluppate tutte le proiezioni del caso, per capire cosa significa decidere una certa percentuale piuttosto che un’altra.


















