Talete, l'aumento delle tariffe in alto mare. I sindaci alle prese con la nomina del nuovo cda
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VITERBO - Tra ieri e questa mattina infatti Antonella Stella e Giuseppe Fraticelli si sono dimessi, ponendo di fatto fine a un percorso che indicava nell'aumento delle bollette dell'acqua la strada maestra per tenere a galla la società.

VITERBO – Nessun aumento di tariffa dell’acqua per le utenze gestite da Talete. Naufraga tutto il lavoro impostato dal presidente Andrea Bossola e dal suo consiglio. Tra ieri e questa mattina infatti Antonella Stella e Giuseppe Fraticelli si sono dimessi, ponendo di fatto fine a un percorso che indicava nell’aumento delle bollette dell’acqua la strada maestra per tenere a galla la società.

Il piano di un cda giunto al capolinea. Fatto che ha mandato a carte quarantotto l’assemblea dei sindaci di stamani, dove l’unica decisione presa è stata quella di darsi tempo e non decidere. Ora il tema è la nomina del nuovo consiglio d’amministrazione della partecipata che gestisce il servizio idrico nell’Ato 1. Sulla carta l’assemblea ha 45 giorni per indicare i nuovi uomini al comando ma tutti confidano di trovare prima una sintesi. 

La carta che in molti pensano di giocare è quella dell’Ato debole e la strategia potrebbe essere quella di bussare a cassa in Regione. Unica alternativa a mettere le mani nelle tasche degli utenti. Intanto oltre alla società sott’acqua è finita anche l’era Bossola. 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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