
VITERBO – Talete, il finanziamento di Arera non arriva, gli aumenti tariffari sì.
Mentre la politica continua a non decidere il dimissionario Bossola ha sentito la necessità di scrivere una lettera ai sindaci dell’ Ato 1 per dire che l’ adeguamento tariffario non può essere modificato dal nuovo management, cda o amministratore unico che sia.
Questi i passaggi salienti della lettera: “L’approvazione tariffaria è frutto di valutazioni e scelte assunte da un cda oramai dimissionario, approvata dal cda Talete in pienezza di poteri, ben 4 mesi prima delle dimissioni sulla base di un percorso condiviso (…) Ne consegue dunque che la linea d’azione sottesa alla proposta, cosi come la medesima proposta non potrebbero essere stravolte o modificate da quello che sarà il nuovo organo amministrativo Talete”.
A nostro avviso questo ragionamento non sta in piedi. In primo luogo perché il nuovo management deve segnare una discontinuità rispetto all’ operato del precedente cda. In secondo luogo perché gli aumenti tariffari erano stati previsti come “conditio sine qua non” per ottenere il finanziamento di Arera. Finanziamento che, molto probabilmente, non ci sarà.
Serve un restyling societario serio, fatto da figure tecniche. Iniziando a tagliare sprechi e stipendi d’oro prima di arrivare ad aumentare il prezzo di un bene primario come l’acqua. Altro che il veto di un presidente dimissionario.


















