
VITERBO – Ricapitalizzare, questo il bisogno di Talete spa. Si può andare dove si vuole ma questo è il punto che la società che si occupa della gestione del servizio idrico nell’Ato 1 sarà costretta, più prima che poi, ad affrontare.
Intanto i sindaci, soci di Talete, hanno ritenuto opportuno prendere tempo e all’assemblea di questa mattina se la sono cavata con l’ok a un mandato esplorativo dell’amministratore unico Salvatore Genova per trovare i soldi necessari per rimettere in acque sicure e dare un futuro alla società interamente pubblica.
Il bivio rimane sempre e solo uno: ingresso dei privati o comuni che ricapitalizzano. In buona sostanza serve qualcosa come 40 milioni di euro.
Così se l’assemblea del 26 aprile si è chiusa con nessuna svolta non sarà possibile continuare a lungo su questa nota. Di fatto il mandato dell’amministratore è cercare i soldi e Genova non farà altro che verificare la disponibilità dei comuni a metterli. Al no dei soci, risposta decisamente più probabile, allora andrà sul mercato per trovare privati disposti all’ingresso. Una sorta di eterno ritorno da cui prima o poi si dovrà uscire.


















