
Giorni decisivi per Talete. La linea del sindaco Michelini è di non procedere alla nomina di un nuovo consiglio d’amministrazione se prima i sindaci, soci della società di gestione del servizio idrico, non avranno partorito una linea comune e un mandato chiaro d’affidare al nuovo cda. All’orizzonte l’assemblea dei soci in programma per il 5 ottobre e l’auspicio è che la manciata di giorni che abbiamo davanti servirà fare chiarezza.
La riunione della quinta commissione
Nel pomeriggio di ieri si è svolta nel palazzo che ospita gli uffici comunali di via Garbini una lunga riunione della quinta commissione, su cui grava il compito del controllo analogo sulle società partecipate da Palazzo dei Priori. L’appuntamento, iniziato alle 15,30 si è chiuso soltanto alle 19 circa. Presenti oltre ai componenti della commissione e ai capigruppo anche il sindaco Leonardo Michelini, il presidente Talete dimesso Stefano Bonori e il segretario generale del Comune di Viterbo Stefano Quintarelli.
Clima piuttosto teso tra maggioranza e opposizioni. Piatto del giorno la posizione che l’amministrazione comunale intende prendere all’interno dell’assemblea dei sindaci. Tradotto: cosa ha intenzione di fare Michelini su Talete.
Il sindaco ha parlato in maniera piuttosto netta, precisando che non ha intenzione di procedere alla nomina di un nuovo cda, che dovrà subentrare a quello dimessosi nelle scorse settimane per due terzi (oltre a Bonori ha lasciato anche il consigliere Cinzia Marzoli), se prima i sindaci non avranno un mandato chiaro da consegnare al nuovo vertice. Due le opzioni possibili: ricapitalizzare o mandare in liquidazione Talete.
I dubbi sul bilancio certificato e sui 4 milioni e mezzo di buco
Tema caldo dell’incontro le perplessità sull’ultimo bilancio presentato da Bonori, con la perdita certificata da una società esterna. Una certificazione su dei conti che non tornano ai revisori dei conti della società stessa e all’ingegnere dell’Ato Daniele. In particolare si contesta il conteggio di alcune cifre come perdite ma che, per i revisori dei conti e l’ingegnere, andrebbero inquadrate come fondi di investimento da ammortizzare.
Si è quindi convenuti sull’importanza di verificare con esattezza il fatto, prima di poter muovere ulteriori passi in avanti.
Un nuovo contenzioso tra Talete e Comune di Viterbo
Nel confronto di ieri pomeriggio è emersa l’esistenza di un contenzioso emerso nel mese di settembre tra Palazzo dei Priori e la spa. Riguarda una cifra importante: 2 milioni e 800mila euro. Per la società questa è la cifra che il Comune di Viterbo non avrebbe corrisposto negli ultimi due anni (un milione e 400mila euro all’anno) alla società per interventi sulla rete idrica del comune. Una questione non da poco, considerando che se davvero il Comune dovesse dare tale cifra sarebbe ridotto in maniera importante il buco di bilancio e quindi la partita della ricapitalizzazione sarebbe più semplice.
La situazione è quindi tutta da chiarire, mentre la società continua a navigare verso l’ignoto.


















