
ROMA – I comuni “ribelli” su cui la Regione Lazio ha disposto il commissariamento per condurli all’ingresso in Talete stanno preparando il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale.
Chiederanno al giudice amministrativo di pronunciarsi, continuando di fatto la resistenza all’ingresso nella società che gestisce il servizio idrico nel territorio dell’Ato1.
Nei giorni scorsi i sindaci interessati o dei loro rappresentanti si sono incontrati in un importante studio legale romano, che ha ricevuto l’incarico di disporre i ricorsi. Uno per ogni comune.
Lo schema seguito è naturalmente per tutti lo stesso e trova il suo asse portante su due punti. Il primo la difficile situazione finanziaria in cui naviga Talete, che rappresenta uno scenario di insicurezza poco opportuno per chi ancora si trova sull’uscio.
Il secondo, quello principale, il fatto che per come si sono messe le cose l’ingresso in Talete rappresenterebbe un salasso economico per gli utenti finali dei comuni ricorrenti. Infatti da apposite proiezione commissionate si registrerebbero triplicazioni o quadruplicazioni della tariffa. Un qualcosa che, secondo i legali dei comuni, sarebbe in contrasto con la ratio della legge Galli. Legge nazionale che obbliga all’ingresso in Talete ma che nasce con l’obiettivo di generare vantaggio anche all’utente finale contraendo i costi grazie alla generazione di economie di scala.
In questo il ricorso dei comuni “ribelli” è nuovo rispetto all’ondata di ricorsi di altri comuni nel 2017. Tutti impostati sul discorso del referendum per l’acqua pubblica e respinti dal Tar.
Bagnoregio, Farnese, Grotte di Castro, Proceno, Ronciglione, Monte Romano, Fabrica di Roma e Villa San Giovanni sono gli otto comuni in attesa dell’arrivo del commissario. Mancano inoltre all’appello di ingresso in Talete altri 17: Bassano in Teverina, Castiglione in Teverina, Cellere, Civitella d’Agliano, Gallese, Ischia di Castro, Lubriano, Montalto di Castro, Onano, Orte, Tuscania, Bassano Romano, Capodimonte, Gradoli, Latera, Vasanello e Vitorchiano. Secondo indiscrezioni anche loro saranno presto raggiunti da un decreto di nomina del commissario.


















