Talete, giornata decisiva. Occhi sulla decisione che prenderanno a Palazzo dei Priori
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Giornata importante quella di oggi per i destini della società che gestisce il servizio idrico nella Tuscia. Il consiglio comunale di Viterbo dovrebbe decidere la propria posizione sul delicato argomento, dando una risposta alla fatidica domanda: che fare di Talete?

Talete, oggi pomeriggio importante consiglio comunale a Palazzo dei Priori. La società di gestione del servizio idrico galleggia in acque scure e dalla politica non si è ancora concretizzata una strategia vera. I sindaci hanno approvato il Parca, il piano di rilancio del presidente Stefano Bonori, ma stanno esitando sulla ricapitalizzazione o sulle garanzie da dare alle banche.

Così la spada di Damocle sulla testa di Talete si avvicina sempre di più, di ora in ora. La situazione è sempre più al collasso e se non si decide in fretta il da farsi si rischia l’affondamento della barca. 

Il 27 febbraio, salvo miracoli dell’ultima ora, non saranno pagati gli stipendi ai 150 lavoratori. Gli stessi, per quel giorno, hanno deciso d’incrociare le braccia e recarsi sotto la Regione Lazio. Intendono chiedere al presidente Nicola Zingaretti di metterci mano. Di fare quello che la politica del territorio non ha fatto fino a oggi. Chiedono che la Regione riconosca la natura debole dell’Ato viterbese e trovi la formula per sostenere questa fragilità. Chiedono anche un intervento sui comuni che non hanno rispettato la legge Galli e non sono ancora entrati in Talete. 

Intanto la situazione di cassa della società è da mani nei capelli. E’ stato svuotato tutto al centesimo per pagare due fatture cospicue, un milione e mezzo di euro, delle società che forniscono energia elettrica. Pagati anche 100mila euro di tasse. Nei prossimi giorni sono attesi 450mila euro dalla Provincia, già impegnati per pagare debiti verso una serie di fornitori.

Il consiglio comunale di Viterbo di oggi è importante per farsi un’idea su che piega è destinata a prendere la situazione. 

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