
VITERBO – Ormai è un “braccio di ferro” sull’ elezione del nuovo cda di Talete.
Partiti e sindaci si dividono tra elezione del cda subito o dopo le elezioni del 26 maggio.
Il vice presidente uscente Fraticelli ha fissato per il 17 maggio l’assemblea dei sindaci chiamati ad eleggere il cda. Poi l’intervento del prefetto Bruno che in una lettera suggerisce di rinviare a dopo le elezioni.
La situazione è molto complessa. Il 26 maggio vanno al voto 27 comuni (quasi il 50% del totale). Il che significa un possibile mutamento degli equilibri politici. Dunque, chi pensa di cogliere un risultato positivo, spinge per rinviare, immaginando di andare in assemblea con un numero maggiore di sindaci.
Viceversa, chi pensa di arrivare a dopo il 26 maggio “depotenziato” spinge nella direzione opposta, ossia per votare il cda subito.
In ballo ci sono milioni di euro. Come quelli del mutuo richiesto dalla società idrica.
E mentre la politica litiga a farne le spese sono come sempre i cittadini.


















