Talete e le bollette "mazzata" spedite agli utenti
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VITERBO - Nel frattempo continuano a venire recapitare bollette astronomiche. Che sia per via del conguaglio o frutto di calcoli sbagliati poco importa. Quando arrivano bollette stellari la reazione non può che essere negativa per il consumatore malcapitato.

VITERBO – Talete, la società partecipata da 60 comuni che offre servizi idrici nella provincia di Viterbo, si prepara al rinnovo del cda che dovrebbe ottenere il via libera dall’assemblea prevista per martedì prossimo alle 15.

Nel frattempo continuano a venire recapitare bollette astronomiche. Che sia per via del conguaglio o frutto di calcoli sbagliati poco importa. Quando arrivano bollette stellari la reazione non può che essere negativa per il consumatore malcapitato.

È successo ultimamente a un cittadino viterbese che si è visto recapitare dalla società partecipata un maxi-conguaglio di da 723,81 euro. Una cifra decisamente da capogiro. Ma non è l’unico caso. 

In ogni caso la via più semplice (si fa per dire) sarebbe presentarsi agli uffici in viale Diaz e chiedere spiegazioni. Nel migliore dei casi, potrebbe essere stata la stessa società ad aver sbagliato qualche calcolo. In tal caso Talete dovrà ricalcolare i consumi e chiedervi di pagare la cifra esatta.

In caso di maxi-conguaglio invece la scelta più conveniente potrebbe essere quella di pagare a rate. Se preferite.

Nel frattempo l’unica speranza che rimane è che il cambio del cda possa migliorare la gestione della società. La nuova maggioranza di centrodestra a Viterbo potrebbe avere un peso non indifferente nella scelta del nuovo consiglio. Il capoluogo è infatti il principale azionista della partecipata.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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