Talete, dai lavoratori "fiato sul collo" dei comuni. Viterbo chiamato a fare la prima mossa
acqua
800x120 (1)
Il Comune di Viterbo è chiamato a fare la prima mossa e aprire un percorso per tutti i comuni funzionale a rimettere in sesto Talete. Se la politica continuasse a rimanere ferma si tinge di scuro il futuro dei 150 lavoratori della società.

Talete, il Comune di Viterbo prova a fare da apripista per il rilancio dell’azienda. In ballo, oltre alla gestione del servizio idrico, il futuro di 150 lavoratori. Di 150 famiglie. I Comuni hanno approvato il Parca, il piano di riorganizzazione messo a punto dal presidente Stefano Bonori, circa un mese fa. Hanno deciso di intervenire economicamente per ridare ossigeno ai conti dissestati della società, circa 8 milioni di euro di buco.

Una mossa che deve passare per i singoli consigli comunali, che dovranno votare la relativa proposta di deliberazione. Ma a un mese di distanza da quella decisione nell’assemblea dei sindaci nessun consiglio comunale ha fatto il passo. Per questo i lavoratori Talete sono entrati in agitazione, sospettosi di trovarsi davanti alle ennesime promesse senza seguito della politica. Così si sono presentati all’ultimo consiglio comunale del Comune di Viterbo, incassando la proposta di un incontro in commissione consiliare con i rappresentanti sindacali. Incontro finalizzato a individuare una strada percorribile per sostenere il rilancio di Talete.

Ricapitalizzazione o fideiussioni? Questo il bivio. In pratica ogni comune dovrà decidere se mettere liquidità propria in Talete, roba piuttosto difficile di questi tempi, o offrirsi da garante presso le banche. Quanto farà Palazzo dei Priori è molto importante, perché il Comune di Viterbo ha il 22% delle quote dell’azienda. E’ in pratica azionista di maggioranza.

Quanto verrà deciso in commissione e portato in consiglio potrebbe funzionare da modello per l’azione degli altri comuni. I lavoratori guardano con grande apprensione a questa fase. I loro ultimi stipendi sono stati pagati grazie a un prestito concesso dalle banche a fronte delle fatturazioni dell’acqua emesse. Un modus operandi che non può reggere sul lungo periodo.

Se il Comune di Viterbo non portasse avanti un’azione decisa e rapida, nella direzione appena detta, la posizione dei 150 potrebbe farsi difficile. Per questo hanno annunciato una sorta di operazione “fiato sul collo” sulle amministrazioni comunali, promettendo di presentarsi ai consigli comunali di tutta la Tuscia. Per “pressare” affinché tutto si sistemi nella direzione decisa dall’assemblea dei sindaci, ma rimasta fino a oggi lettera morta.

Altro dagli stessi argomenti:Talete
Gli Stati Generali La Fune
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
asvis 2
aiac_banner_01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Onda
POST FB 01
Fune 300x300
Foto Fisioterapy Center
monastero interno
Masicar300x300-optimize
lafune_300 x 600
TdP_Inalazioni
domenicale post