
VITERBO – L’ingresso dei privati in Talete è la strada che la politica non trova la forza e il coraggio di pronunciare. Impensabile una ricapitalizzazione che passi per i comuni soci.
Nette le parole dell’assessore alle Partecipate Enrico Maria Contardo: “La situazione della società è complessa ma deve essere chiaro a tutti che non può essere lasciata in balia del destino. La verità è solo una: o si investe e ci si mettono i soldi veri o salta. Prevedere l’ingresso dei privati sembra essere l’unica strada percorribile, impensabile affrontare per i soci il prestito di 40 milioni che era stato ipotizzato con Arera”.
All’assemblea di ieri non c’è stata la determinazione di andare dritti e si è chiusa con il mandato esplorativo per reperire risorse all’amministratore unico. Terminato il giro dei comuni, non serve il mago per prevedere come andrà a finire, Genova andrà sul mercato per trovare investitori privati.


















