Talete, Cinque Stelle: "I sindaci non possono lavarsene le mani"
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VITERBO - Così con una nota firmata dai consiglieri comunali pentastellati Massimo Erbetti (Viterbo), Rosita Cicoria (Montefiascone), Francesco Corniglia (Montalto), Maurizio Annesi (Soriano)e Lorena Ciucci (Vetralla).

VITERBO – Politica e Talete, storia di un rapporto costruito male e ora i sindaci non possono lavarsene le mani. La pensano così i rappresentanti territoriali del Movimento Cinque Stelle che annunciano battaglia sulla difesa dell’acqua pubblica.

Lo fanno con una nota firmata dai consiglieri comunali pentastellati Massimo Erbetti (Viterbo), Rosita Cicoria (Montefiascone), Francesco Corniglia (Montalto), Maurizio Annesi (Soriano)e Lorena Ciucci (Vetralla).

“Talete. Chi è senza peccato scagli la prima pietra. Serviva la messa in mora dei sindaci facenti parte del Comitato controllo analogo da parte della Corte dei Conti per risvegliare la politica. Quella politica che ha sempre e solo alzato la mano per autorizzare aumenti tariffari, ma non ha mai controllato realmente come fosse gestita la società – così i rappresentanti locali del Movimento -.

Destra, sinistra, centro, nessuno ha mai messo un veto, nessuno ha mai
sollevato un problema, tanto a pagare erano, sono e saranno sempre i cittadini. Solo oggi si accorgono che qualcosa non va? E come mai solo oggi? Perché qualcuno va a toccare il loro portafoglio? Eh no cari signori, troppo comodo, troppo comodo ergersi a paladini dei cittadini, quando in passato si è lavorato addirittura per privatizzare, troppo comodo far parte del Comitato controllo analogo, quando nei fatti in alcuni Comuni non si faceva passare il proprio comune sotto la gestione Talete. Acqua con arsenico? Nessuno si è mai preoccupato di trovare fonti alternative per miscelare le acque, meglio i dearsenificatori, tanto pagava la Regione Lazio. Ed ora? Ora che i soldi non arrivano più vi stracciate le vesti? Perché avete sempre rimandato? Non lo sapevate che alla fine quei soldi non ci sarebbero più stati? Cosa controllavate? Dove sono i piani aziendali di Talete? L’unico piano aziendale è sempre stato quello di aumentare, aumentare ed aumentare ancora, poi la fine che facevano quei soldi non era importante.

Controllo analogo? Non lo avete mai fatto, questo in buona sostanza dice la Corte dei Conti e ora volete portare i libri in tribunale aprendo così le porte ai privati? Volete cavarvela soltanto chiedendo le dimissioni del Presidente e del CdA di Talete, come fosse un cambio di allenatore in una squadra di calcio? Perché è questo che succederà. Ebbene sappiate che come M5S ci batteremo con ogni mezzo affinché l’acqua rimanga pubblica e affinché voi andiate a spulciare anche l’ultimo dei centesimi spesi dalla società. Troppo comodo lavarsene le mani, è arrivato il momento di sapere chi è il responsabile di tutto ciò, lo si deve ai cittadini vittime incolpevoli di tanta incapacità politica e gestionale”.

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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