
All’uscita dalla riunione della quinta commissione su Talete abbiamo intercettato il consigliere di Fratelli d’Italia Luigi Buzzi, a cui abbiamo posto alcune domande a caldo sull’incontro.
Siete stati chiusi in riunione per quasi quattro ore, cosa è accaduto?
“Durante la commissione, cui ha partecipato il cda dimissionario di Talete e l’Ufficio ragioneria del Comune di Viterbo c’è stato un forte confronto tra i consiglieri di minoranza e la maggioranza guidata dal sindaco Michelini a cui è stato più volte chiesto quali siano le sue intenzioni in merito al futuro della Talete e dei suoi lavoratori dipendenti”.
Che vi ha risposto?
“A specifica domanda rivolta al sindaco su come intenda sostenere la gestione pubblica dell’acqua, Michelini ha risposto in maniera evasiva non prendendo una posizione chiara e definita ma nascondendosi dietro le difficoltà che l’assemblea dei soci ha più volte dimostrato quando è stata chiamata a prendere decisioni”.
Tutto qua?
“No, effettivamente c’è dell’altro. E’ emerso che nel bilancio del comune di Viterbo risulta un credito verso Talete minore di oltre 900.000 euro rispetto a quello che appare sul progetto di bilancio della Talete stessa, si è compreso che alla base di questa divergenza c’è stata mancanza di dialogo e confronto tra il comune di Viterbo e il vertice Talete. Questa situazione in particolare rischia di far sì che a decidere sui rapporti tra la società e il suo socio di maggioranza relativa siano i tribunali anzichè i rispettivi organi di amministrazione, con conseguente sperpero di risorse pubbliche per avvocati e carte bollate”.


















