Talete, Buzzi: "C'è il rischio che tra Comune e spa si finisca a carte bollate"
buzzi1
800 Confartigianato
Il consigliere di Fratelli d'Italia, che abbiamo intercettato all'uscita dalla riunione della quinta commissione su Talete, sottolinea il rischio che tra Talete e Comune di Viterbo si finisca in tribunale.

All’uscita dalla riunione della quinta commissione su Talete abbiamo intercettato il consigliere di Fratelli d’Italia Luigi Buzzi, a cui abbiamo posto alcune domande a caldo sull’incontro.

Siete stati chiusi in riunione per quasi quattro ore, cosa è accaduto?

“Durante la commissione, cui ha partecipato il cda dimissionario di Talete e l’Ufficio ragioneria del Comune di Viterbo c’è stato un forte confronto tra i consiglieri di minoranza e la maggioranza guidata dal sindaco Michelini a cui è stato più volte chiesto quali siano le sue intenzioni in merito al futuro della Talete e dei suoi lavoratori dipendenti”.

Che vi ha risposto?

“A specifica domanda rivolta al sindaco su come intenda sostenere la gestione pubblica dell’acqua, Michelini ha risposto in maniera evasiva non prendendo una posizione chiara e definita ma nascondendosi dietro le difficoltà che l’assemblea dei soci ha più volte dimostrato quando è stata chiamata a prendere decisioni”.

Tutto qua?

“No, effettivamente c’è dell’altro. E’ emerso che nel bilancio del comune di Viterbo risulta un credito verso Talete minore di oltre 900.000 euro rispetto a quello che appare sul progetto di bilancio della Talete stessa, si è compreso che alla base di questa divergenza c’è stata mancanza di dialogo e confronto tra il comune di Viterbo e il vertice Talete. Questa situazione in particolare rischia di far sì che a decidere sui rapporti tra la società e il suo socio di maggioranza relativa siano i tribunali anzichè i rispettivi organi di amministrazione, con conseguente sperpero di risorse pubbliche per avvocati e carte bollate”.

Altro dagli stessi argomenti:Leonardo MicheliniLuigi BuzziTalete
800x120 (1)
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
TdP_Inalazioni
aiac_banner_01
lafune_300 x 600
domenicale post
monastero interno
asvis 2
Foto Fisioterapy Center
Jeep_Compass_apex_300x300_200
POST FB 01
Onda
Masicar300x300-optimize
Fune 300x300