

Talete, giovedì l’assemblea dei sindaci della Tuscia è chiamata a decidere. La società ha bisogno di apportare un aumento delle tariffe, pari a nove centesimi al litro, per gestire il debito accumulato di circa 23 milioni di euro. La scorsa settimana era mancato il numero legale e si era registrata la contrapposizione tra una cordata di sindaci (guidati da Viterbo e tutti di centrosinistra) e il presidente della Provincia Marcello Meroi. I primi fautori di un aumento delle tariffe per evitare il crack della società di gestione del servizio idrico, il secondo (con l’appoggio dell’assessore Paolo Equitani) contrario a procedere con l’aumento delle bollette.
Lo stesso Equitani ha convocato l’assemblea dell’Ato per giovedì. Staremo a vedere. Intanto c’è una cordata di comuni, guidati dal sindaco di Corchiano Bengasi Battisti, contraria all’aumento delle tariffe. Obiettivo? Far fallire Talete e procedere con la costituzione di consorzi tra comuni per la gestione dell’acqua, in linea con quanto stabilito dalla legge di iniziativa popolare recentemente approvata dalla Regione Lazio.
In programma per domani l’assemblea Talete. Due i punti all’ordine del giorno: approvazione del bilancio e rinnovo del cda. Probabile un rinvio a dopo l’assemblea Ato di giovedì.

















