Talete, Blasi: "La consulenza sull'eventuale ingresso dei privati costa circa 170mila euro"
Silvia-Blasi
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In altre parole, l’’operazione di ricerca di partner privati ha attualmente prodotto solo due lucrose consulenze.

“E’’ curioso come la Talete spa abbia proceduto così celermente alla ricerca di due importanti consulenze per l’’importo complessivo di 169.700 euro nell’’ambito dell’’operazione di partnership privata manifestata con avviso del 20 giugno 2016”. A mettere sotto la lente la vicenda il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Silvia Blasi.

“Proprio quell’’avviso a ricevere manifestazioni d’’interesse, a quanto si legge sull’atto stesso,” non costituisce espressione di volontà negoziale”, ovvero non crea alcun vincolo giuridico a carico della Talete spa che è del tutto libera di non dare corso alla stessa operazione di ricerca di potenziali partner privati.

Nonostante questo, sempre il 20 giugno, si è fatto immediatamente ricorso a due consulenze per supportare il procedimento, artificiosamente distinte per i non meglio precisati aspetti “tecnici” e “legali” – continua l’onorevole -.

In altre parole, l’’operazione di ricerca di partner privati ha attualmente prodotto solo due lucrose consulenze. Va inoltre rilevato come la soglia economica oltre la quale sorge l’’obbligo di ricorrere a procedure di evidenza pubblica delle gare vere e proprie è pari 135.000.

Il cda di Talete ha pensato bene di spacchettarle in modo da seguire procedure agevolate con minori controlli e vincoli. Insomma la Talete cambia colore nel tempo ma le abitudini sono sempre le stesse. Il tutto con gli incassi delle nostre bollette pagate profumatamente per acqua spesso non potabile.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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