
VITERBO – Il 3 luglio scorso un verbale del cda di Talete ha dato mandato all’ufficio commerciale di applicare l’aumento del 8,5% a partire dal 2° trimestre 2020 rimandando il conguaglio dello stesso aumento per il 1° trimestre non applicato nel periodo di emergenza sanitaria dovuta al virus Covid-19, a fine 2020”.
Un colpo basso a danno dei cittadini viterbesi, i quali tutto si meritavano fuorché un aggravio delle tariffe in piena pandemia.
E invece l’aumento deliberato prima dall’assemblea dell’Ato e poi dal cda di Talete è stato servito con l’ultima bolletta, quella relativa appunto al trimestre aprile –maggio- giugno, con lo spettro della stangata di fine anno, quando gli utenti si vedranno presentare dall’azienda idrica anche il conguaglio dei primi tre mesi dell’anno.
Ma nell’anno dell’emergenza Covid le tariffe delle bollette non dovevano essere congelate ?

















