Talete, Antonella Stella lascia il consiglio d'amministrazione
uffici Talete
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VITERBO - Dopo un anno e mezzo dall'insediamento la decisione di lasciare. Rimangono al loro posto il presidente Andrea Bossola e l'altro membro del consiglio Giuseppe Fraticelli. 

VITERBO – Il consiglio d’amministrazione di Talete perde un pezzo. In queste ore ha rassegnato le proprie dimissioni il consigliere Antonella Stella. Dopo un anno e mezzo dall’insediamento la decisione di lasciare. Rimangono al loro posto il presidente Andrea Bossola e l’altro membro del consiglio Giuseppe Fraticelli. 

“Dimissioni che giungono dopo la recente approvazione del preconsuntivo 2020 e del budget pluriennale 2021/2023, documenti con cui ritengo si sia chiusa una prima fase del percorso avviato nel maggio 2019 e che a breve verranno sottoposti all’approvazione dell’assemblea dei soci – spiega la stessa ormai ex membro del cda -.

La mia decisione è derivata sostanzialmente da due fattori: le mutate valutazioni dei soci sull’attuale gestione della Talete, con condizioni profondamente variate rispetto alle decisioni assunte nel 2019, che portarono all’insediamento di questo cda e dalle quali ho maturato una sensazione di sfiducia e/o distacco da parte della proprietà.

Il secondo da alcune difficoltà che ho incontrato all’interno del consiglio e con la direzione, nell’assumere decisioni che spesso mi hanno trovato in contrasto o in posizioni sensibilmente divergenti.

Non so quanto tale scelta possa contribuire a migliorare la situazione della società ma spero rappresenti un aiuto per un percorso che possa efficientare la governance e il rapporto fra chi è deputato alla gestione e chi agli atti di indirizzo e controllo”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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