Talete-Acea: se ne riparla a gennaio, i cittadini intanto protestano
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L’oggetto del contendere è la manifestazione di interessi aperta dal cda della società che gestisce il servizio idrico integrato nella provincia di Viterbo alla quale ha risposto solo il colosso romano.

Se ne riparla a gennaio. Questa mattina l’assemblea dei sindaci per la questione del possibile ingresso di privati, ovvero Acea, nella gestione dell’acqua insieme a Talete. L’oggetto del contendere è la manifestazione di interessi aperta dal cda della società che gestisce il servizio idrico integrato nella provincia di Viterbo alla quale ha risposto solo il colosso romano.

La discussione sarà più approfondita a gennaio quando saranno chiamati i soci a discutere e vagliare l’ipotesi. Il presidente della società Salvatore Parlato ha spiegato il buon valore di Talete sul mercato rivendicando quanto fatto in questi mesi dal cda. Parlato rilancia la prospettiva di ingresso di Acea sottolineando l’importanza di avere una società con spalle finanziarie robuste e una seria capacità gestionale per mettere in cassaforte i risultati raggiunti. Ma per arrivare a ciò servirà una grande maggioranza in assemblea dei soci.

Visione opposta a quella dei manifestanti di Non ce la beviamo che hanno manifestato sotto la Provincia. Chiara Frontini recentemente aveva diffidato Michelini a non votare alcunché in attesa delle indicazioni del Consiglio comunale che così si dovrà esprimere a breve sul tema. Il comitato da anni si batte per la gestione pubblica dell’acqua e il rispetto del Referendum che aveva rifiutato la possibilità di avere i privati nella gestione.

Alla protesta presenti i consiglieri Chiara Frontini (Viterbo 2020) e Gianluca De Dominicis (Movimento 5 Stelle).

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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